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venerdì, giugno 03, 2005

 




Niente luna questa sera,
niente gatti sopra il tetto,
i miei sogni sono tutti rotolati sotto il letto
e nel buio con la lingua conto i denti che mi restano.
Domani che farò ragazza mia, dei tuoi pensieri magri?
Sul campanile nevica, d'accordo,
ma purtroppo ho solo una camicia
e francamente non mi basta
e faccio di mestiere il venditore di risate
al circo che si tiene il lunedì,
ragazza mia, ci andresti mai?
E intanto conto i denti però il conto non mi torna,
ce ne è uno che mi manca e
forse tu mi puoi aiutare.
Per caso, non l'hai mica ritrovato a casa tua?
Ero così distratto, amore mio
quando ti ho morso il cuore.

 

immaginato da clagom | 23:26 | visioni | commenti (16)

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venerdì, gennaio 14, 2005

 

ISBN 88-06-13914-2 (Spensieratamente)



Presentiamoci allegramente, spensieratamente!

Siamo il battaglione della non-mente!

Nella loro indifferenza siamo stati presi…

Cosa dice signora mia?

Suo figlio ha una pazzia?

Lo porti qui da me ed è sicura che lo sia!

Vede signora mia una volta squarciammo via

Stupida e ridicola nostalgia

Suo figlio è prepotente, insano di mente!

No, non è ribelle, è un incompetente!

Ma non vede come tutto alla fine è cosa mia?

Quelli che pensavano d'esser contro…erano già su questa via!

Alla fine tutto si conforma e non è più anomalia!

Io sono colui che il sentimento uccide, aggiusto l'avaria!

Le scoperte e i pensieri, ideali condottieri,

poveri illusi perdenti!

Distruggo assorbendo i loro stessi Movimenti!

Omologazione questa è la via.

Democratica amnesia! Anestesia!

Suo figlio, signora mia, è afflitto da isolateria!

È la mia sentenza e non odo grida!

L'America, l'Europa, il mondo è ormai casa mia!






 

immaginato da clagom | 22:33 | visioni | commenti (5)

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martedì, dicembre 07, 2004

 

I am dark, she said, I am dark

Oscuro.

Tutto è come mi appare

Che risa stonate anche stasera

Una cornacchia gracchia e vola via

La realtà mi è ricordata

Ed entra dentro e devasta

Come un castello, sbriciolato

Anche stasera hai fatto la tua parte

E neanche tu sai com’è

Avete ragione voi

Avete ragione voi tutti

Risa stonate e risate cantate

Mentre non posso fare a meno

di credere diversamente

Ma la realtà, sai, arriva e corrompe

Vorrei per un attimo riuscire

E sempre la cornacchia gracchia

e vola via

Circondato mi ritrovo

da maliziosi pensieri beffeggianti

E se anche le tue risa suonano false

Non posso fare a meno di credere

diversamente

But I’m just dark, she said, I am dark_






 

immaginato da clagom | 01:05 | visioni | commenti (3)

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martedì, novembre 16, 2004

 

Tagliate da forbici





Sembra una foto, fatta di grigi

Sembra una storia scritta e passata

Ma non riesco ad immaginare

E l'apparenza non può essere certa

Le forme che cadono

Lontane da noi

Come tagliate da forbici



E non riesco ad immaginarti



Cosa era e come fu

La differenza si è inabissata

Nell'oceano insulso

Vivremo o no nel sogno

In un oceano di monotonia

Mentre provo a ricordare

E la differenza è solo un'idea



E non riesco a immaginare



Come era e come fu

E come sarà

Mentre provo a ricordarla

La sensazione provata

Mai più sarà la prima

Come era e come sarò

Mentre provo e non provo



Non riesco ad immaginarla_






 

immaginato da clagom | 22:35 | visioni | commenti (13)

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giovedì, ottobre 14, 2004

 

Geben Sie Geburt


Mia dolce negazione della vita

Riposati nel non esistente

Si può avere ciò che non hai

Ma senza rendersene conto

Si muore prima di capire di essere vivi

Nella tua esistenza ipotetica e parallela

forse capirai, proprio perché non hai

Te che non morirai mai_




 

immaginato da clagom | 00:43 | visioni | commenti (3)

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